Blog di Barbara  Iommi           

Il sito non vuol dare indicazione di cura alcuna, vuole solo  dare uno spunto per un approccio consapevole e positivo alla vita, promuovendo  l'approccio integrale  tra più discipline e la conoscenza della medicina complementare.

Percorso Consapevole 

CURARE GUARIRE PREVENIRE

2022-01-30 10:40

Array() no author 85045

OLISTICO, curare, prevenire, guarire, morte,

CURARE GUARIRE PREVENIRE

Quale e' l'approccio della medicina complementare?


L’individuo nel suo insieme è un sistema


complesso fatto di vari elementi, lavorare con il corpo significa prendere in


considerazione la persona nella sua globalità, nelle sue parti fisiche,


mentali, emozionali e spirituali.


L’idea che ciascun essere umano sia costituito da una dimensione fisica, mentale, emozio­nale e spirituale è un concetto antico, noto col nome di olismo, un approccio studiato e condiviso da diverse discipline tra le quali la medicina, la psicologia, lo spiritualismo e recentemente anche la fisica quantistica. 


Oggi la medicina


tradizionale tende a separare il malato dalla malattia ma un bravo medico e’


consapevole che non tutti i farmaci sono efficaci , che alcune volte gli esami


sbagliano e che le terapie non sempre funzionano allo stesso modo con tutti i


pazienti.


I "maestri spirituali" dal canto loro sanno che il solo credere  non può risolvere tutti i problemi ma sanno


che l’atteggiamento mentale e soprattutto le azioni possono bruciare il cattivo


karma per costruirsi il proprio “Dharma” .


Per operare uno cambiamento,


occorre farlo in maniera altrettanto straor­dinaria. Cambiare significa saper riprogrammare


tutti gli aspetti del nostro essere, della nostra vita.


Spesso si attuano i


cambiamenti a nel passaggio di metà vita (circa 40 anni), in quanto è il


periodo della vita che rappresenta una meta importante. Per Jung la seconda


parte della vita pone all’uomo davanti dilemmi e traguardi che riguardano


diverse sfere. La relativizzazione, l’ accettazione delle ombre/buio, lo


sviluppo del Sé, l’accettazione della morte.


Spesso le gravi


malattie si manifestano dopo i 40 anni, alcuni dicono che ci sia un nesso tra


la malattia e il passaggio, il cambiamento. Infatti parlando con alcuni malati


gravi molti hanno affermato che la malattia può diventare un’esperienza di


crescita personale per fare luce su se stessi e accettare parti di sé che


inizialmente non si è mai voluto ascoltare. 


Vi consiglio di cercare l'intervista a Tiziano Terzani e di leggere qualche suo libro, "se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte".


Di fatto la malattia


mette l’individuo di fronte alla sua impotenza e spesso all’accettazione della


parola “Morte”.


Molti, accettando la


possibilità di morire, hanno trovato però la forza per trovare una cura e in


alcuni casi guarire. La guarigione poi ha portato dei cambiamenti importanti


nella loro vita e in quella delle persone vicine.


Ma cosa vuol dire


curare?  Cosa vuol dire invece guarire?




In generale significa


rientrare in stato di salute, ma più ampiamente preservare, difendere,


attraverso la consapevolezza, prendersi cura anche degli altri.


Quindi possiamo


trovare un collegamento tra curare, guarire e preservare. Anzi possiamo


sicuramente affermare che alla base della cura, della guarigione c’è la


prevenzione.


Studi recenti hanno


dimostrato che due soggetti con la stessa familiarità (che non significa


ereditarietà) ad ammalarsi di un certo tumore potrebbero avere sorti totalmente


differenti in base al proprio stile di vita, alla sedentarietà e al regime


alimentare.